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Diamo l’assalto al cielo

Diamo L Assalto Al Cielo

Cari amici,

ecco un invito per il nostro prossimo appuntamento con un titolo dirompente: “Diamo l’assalto al cielo”. In queste poche parole c’è molto di ciò che ci preme proporvi. Nell’incipit “diamo”, ecco tutta l’epicità di un gesto comunitario, evocativo ed esortativo, poi nell’“assalto” ecco il sapore ideologico della violenza, ma anche la baldanza della gioventù, e infine nel “cielo”, come non cogliere tutta la speranza che sta in qualcosa di bello che è più in alto di noi. Il nostro titolo era un grido di battaglia del ’68 ed è proprio questo periodo che vogliamo mettere al centro di una serata di canzoni dal vivo, di immagini e parole da vivere insieme il 19 luglio alle 21.30, presso il prato Illumia, qui a Bologna, in via De Carracci, 69/2.

Perché ci occupiamo del ’68? Cosa c’entra quel periodo di 50 anni fa con i giorni nostri? Tutti noi, chi ha vissuto quegli anni così come chi è assai più giovane, ha da imparare tantissimo da quella esperienza. Fu una rivoluzione che con la velocità del vento attraversò il pianeta conquistando tutte libertà desiderate: sul sesso, sulla droga, sul femminismo, sull’aborto, sul divorzio e su tanto ancora. Ma la guerra  per cambiare il mondo, intrapresa con un entusiasmo sorprendente dai giovani di allora, fu persa drammaticamente. “Come può sperare un uomo quando il sangue è già versato, quando l’odio in tutto il mondo nuovamente ha trionfato” dice una canzone che riascolteremo il 19 pv, e che l’autore scrisse accorgendosi che “il mondo tutto intero è rimasto tale e quale”.

A noi sembra che oggi, dietro le rivendicazioni dei nuovi diritti e indipendentemente dalla loro giustezza, ci sia ancora una volta la stessa illusione del ’68, la stessa svista antropologica, l’uomo nuovo, cioè, non può essere il frutto di nuove regole.

È una tesi che vi proponiamo con il linguaggio leggero e ricreativo della musica, in una serata estiva perfetta per scambiarci l’augurio di buone vacanze.

Nel seguito trovate l’invito all’evento che vi preghiamo di estendere a quanti ritenete interessati.

Un caro saluto,

Francesco Bernardi
Presidente dell’Associazione Culturale per gli Incontri Esistenziali


Scarica l’invito

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