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Se la macchina pensa

6 Giugno Se La Macchina Pensa

Se la macchina pensa

Cari amici,

le cose marciano e una entusiasmante trama di rapporti che travalica l’oceano sta nascendo, non solo fra tutti noi che partecipiamo agli Incontri Esistenziali, ma anche fra gli stessi nostri ospiti – relatori che, incontrandosi nelle varie occasioni della loro vita, parlano talvolta delle nostre iniziative e segnalano nuove idee. É questo il caso di Mattia Ferraresi e di Andrea Angeli che vedendosi a New York con l’amico Massimo Gaggi, editorialista del Corriere della Sera negli USA gli hanno proposto di venire a presentare a Bologna il suo ultimo libro “Homo Premium”, dove l’autore racconta l’esperienza maturata in tanti incontri con ricercatori e aziende che nella Silicon Valley si occupano di Intelligenza Artificiale. Nasce così il nostro prossimo incontro “Se la macchina pensa. Possibilità, paure e implicazioni dell’intelligenza artificiale nella vita dell’uomo” che si svolgerà a Bologna il 6 giugno, alle ore 21.00, presso la Johns Hopkins University, in via B. Andreatta (ex via Belmeloro), n. 3.

Ma cosa vuol dire che una macchina pensa, fino a che punto può pensare e se ne è capace può farlo meglio e più in fretta dell’uomo? Abbiamo bisogno anzitutto di capire meglio di cosa stiamo parlando e abbiamo allora invitato la prof.ssa Paola Mello, ordinaria di Sistemi di Elaborazione delle Informazioni presso l’ateneo di Bologna, per allargare la nostra conoscenza. Una cosa però già la sappiamo fin d’ora e ne facciamo esperienza quotidianamente: il traffico dei treni e degli aerei che ci circondano è gestito già oggi da macchine pensanti, come d’altra parte avviene in tanti altri contesti sanitari, produttivi, … . Quale futuro ci aspetta dunque, saremo tutti disoccupati per lasciare spazio alle macchine che costano di meno e lavorano meglio perché più affidabili di noi? Sono queste le domande che Massimo Gaggi ha rivolto a scienziati e imprenditori di questo settore negli USA e sarà interessantissimo ascoltare le risposte che il nostro amico ha raccolto. Ma a ben vedere prima ancora della disoccupazione indotta dall’intelligenza artificiale c’è in noi un timore più atavico suscitato dall’attacco che avvertiamo contro ciò che abbiamo di più sacro e unico, la nostra creatività. Dunque la macchina pensante saprà essere più creativa di noi? É questo che temiamo quando pensiamo al futuro? Un filosofo ci verrà in soccorso, il prof. Costantino Esposito, ordinario di Storia della Filosofia presso l’ateneo di Bari, che è il nostro terzo ospite. A un giovane ricercatore, il dott. Giovanni Ravaioli, dottorando in fisica presso l’ateneo di Bologna, abbiamo chiesto di coordinare e animare il confronto, nella convinzione che chi ha davanti a se’ più cammino da compiere, possa affrontare nel modo migliore il dialogo con i nostri ospiti.

Nel seguito trovate l’invito al nostro evento, che potrete estendere a quanti ritenete interessati.

Un caro saluto,

Francesco Bernardi
Presidente dell’Associazione Culturale per gli Incontri Esistenziali


Scarica l’invito

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